LA GUERRA SI COMBATTE ANCHE CON LA PENNA - BORBA 2017

EDIZIONE N. 1     11-12-2018

BORBA 2017

Notizie

Chi siamo?

In questo giornale verranno pubblicate notizie come denunce di accadimenti, fatti e opinioni che interessano l'attualità.

Come distillare la rakija di prugne

Avete mai pensato di distillare il vostro alcolico preferito nella vostra stessa casa? Un anno fa ho deciso di cominciare anche io il mio percorso di distillazione della tanto buona e amata rakija di prugne, sempre riconoscibile nelle nostre case in rosse bottiglie di cola con tappi di aranciata. Affinché si produca šljivovica è innanzitutto necessaria una grande quantità di prugne, nel mio caso 30 chili, ma forse anche più importante è il distillatore, reperibile in diverse forme e di diversi materiali. Per quanto riguarda la quantità di prugne, potete in media ottenere circa 1.2 litri da 10 chili di prugne, mentre per quanto riguarda il distillatore, a meno che non siate dei professionisti, necessariamente controllate che vi sia installato un termometro! La distillazione di alcol può essere fatale o può provocare danni visivi permanenti per chi beve se il metanolo non è stato correttamente separato dalle prugne fermentate durante la distillazione. Tutto il resto è facilmente ottenibile o anche costruibile, nel caso aveste una casa in campagna! Ancora una cosa potrebbe esservi di grande aiuto, anche se tecnicamente non è un attrezzo che vi servirà durante la distillazione, piuttosto alla fine, ed è l'idrometro con il quale potrete misurare la gradazione alcolica della vostra rakija e con il quale potrete sommariamente sapete se vi siete tenuti ai vari passaggi necessari per un buon prodotto.

Per la produzione di rakija casalinga vi servirà, oltre ai materiali prima elencati, anche una grande bacinella, nel caso non aveste già una botte, dove lascerete le vostre prugne a fermentare per due o tre settimane. Vi servirà inoltre un po' di zucchero (non più del 2% del peso totale delle vostre prugne) e più ciotole in vetro e brocche possibile che vi serviranno per raccogliere la rakija e ogni altro liquido prodotto dalla distillazione. Cominciamo con le preparazioni per la fermentazione: lavate e tagliate quanto più tutte le vostre prugne, separate gli ossicini e lasciate tutto il resto nella vostra botte o bacinella. Noterete presto che questo processo sarà molto più lungo di quanto voi poteste immaginare se a lavare e tagliare le prugne una per una siete soli! Pertanto non preoccupatevi e continuate, ma fate attenzione a non far entrare insetti nella vostra botte, vi rovinerebbero l'intero processo! Potete ottimizzare la fermentazione con una piccola quantità di zucchero che non deve superare il 2% del peso di tutte le vostre prugne, ma mettete liberamente anche meno: questo lo dovrete decidere considerando che questo zucchero aggiuntivo compenserà la mancanza di zucchero nelle vostre prugne, nel caso in cui non fossero pienamente mature o non fossero di "buona qualità". Se siete indecisi potete mettere una quantità dell'1% per essere sicuri. Ora mescolate e frantumate bene le prugne nella botte o bacinella con lo zucchero. Chiudete ermeticamente tenendo conto del fatto che quattro quinti dello spazio interno dovranno essere prugne, un quinto dello spazio sarà invece lasciato vuoto per rendere possibile la fermentazione. Ed ora: l'attesa! Dovrete controllare le vostre prugne un giorno sì e uno no per circa due o tre settimane, aprire la vostra botte e mescolare insistentemente le vostre prugne, le quali rilasceranno la maggior parte del liquido nel giro di un giorno o due (un po' di più se non le avete frantumate bene all'inizio). Fate attenzione a non far entrare alcun insetto nella vostra botte e non aprite mai quest'ultima se non quando necessario, in quanto l'aria stagnante è parte integrante della fermentazione. Ricordatevi anche che ogni minuscolo, a malapena visibile, buco nel vostro contenitore o nella sua chiusura è un'occasione per gli insetti, che non tarderanno a sfruttare tale occasione per lasciare le loro sporche tracce nella vostra buona rakija! Potrete stabilire lo stato della vostra fermentazione o dall'odore (ma sarà più impegnativo) o semplicemente sapendo se avete frantumato bene le vostre prugne all'inizio della fermentazione o se le avete solo tagliate frettolosamente, in quanto in questo secondo ultimo caso sarà richiesto più tempo, quindi circa tre settimane. Sappiate inoltre, nel caso non foste completamente sicuri, che è meglio lasciare le prugne a fermentare un paio di giorni in più piuttosto che distillarle prematuramente! Ma non attendete troppo, o si rovineranno ugualmente. Arriva ora il passaggio più impegnativo di questo lungo procedimento di produzione della rakija! Dovrete considerare ogni minimo dettaglio un pericolo per la vita vostra e dei vostri "clienti" casalinghi. Dovrete seguire ogni regola di questo procedimento sapendo che, nel caso non lo facciate, la vostra rakija diventerà un eventuale veleno mortale. Pertanto tratteremo la chimica dietro questo procedimento prima di iniziare! Innanzitutto, sappiate che il metanolo è l'elemento più pericoloso all'interno della vostra miscela di resti di prugne, alcol e altri liquidi. 30 millilitri possono uccidere un uomo, 10 renderlo permanentemente cieco distruggendo il suo nervo ottico. Ma per la fortuna di tutti i produttori e amanti di rakija, il metanolo ha un punto di ebollizione più basso dell'etanolo e degli altri elementi all'interno della nostra rakija: ad esempio, il metanolo evapora a 64.7 °C, mentre l'etanolo a 78.2 °C. Inoltre, altri elementi che non dovrebbero trovarsi all'interno di una rakija di buona qualità ma che sicuramente non sono pericolosi come il metanolo, hanno punti di ebollizione che si aggirano tra gli 85 °C e i 100 °C. Questi elementi sono alla base delle "sbronze estreme", o eventualmente mal di testa, che si ottengono quando si supera il limite di bevuta. Quindi divideremo la nostra rakija in tre parti: la prima, molto pericolosa, dalla quale non otterremo nulla e che potremo semplicemente buttare; la seconda, il "cuore", parte centrale della nostra rakija nella quale è contenuto tutto ciò che è necessario per una buona šljivovica, ed infine il "patok", la fonte di sbronze estreme che si ottiene con temperature più alte. Nel caso non lo sapeste già, i "patočari" sono alcolisti estremi non più assuefatti dalla semplice rakija di qualità che quindi cercano appositamente rakije contenenti patok, con le quali è decisamente più difficile restare lucidi! Ed infine, qualche ultimo consiglio prima della distillazione: il distillatore deve essere ben pulito, senza sporcizia, né nella grande pentola dove metteremo le prugne fermentate né all'interno dei tubi; questa prima parte si assicura facilmente, ma difficilmente puliremo l'interno dei tubi con un semplice strofinaccio! Quindi, prima di iniziare la bollitura della šljivovica, dovremo riempire la pentola principale del distillatore con un po' d'acqua e lasciarla evaporare per una mezzoretta a fiamma alta. Dopodiché aprite semplicemente la pentola principale e pulitela come più vi conviene. È inoltre molto probabile che nel vostro distillatore sia installato un sistema di raffreddamento dei tubi (una pentola più piccola attraversata dai tubi): dovrete assicurargli una costante corrente di acqua fredda, risolvendo la questione come meglio preferite, affinché il vapore in uscita dalla pentola si possa condensare prima di uscire dai tubi. Cominciamo con la distillazione! Riempite la pentola principale del vostro distillatore con la miscela fermentata, lasciando un terzo dello spazio vuoto evitando che durante la bollitura quest'ultima straripi. Se avete ordinato il distillatore su internet per sperimentazione personale probabilmente non ci sarà abbastanza spazio al suo interno per l'intera miscela, quindi ripetete liberamente questo passaggio fino al termine di quest'ultima. Preparate una ciotola o una brocca all'uscita del tubo del distillatore per raccogliere il "prvenac" o "bašic", la prima parte della bollitura dove troverete elementi velenosi come il metanolo. Mettete il distillatore su fiamma altra e controllate spesso la temperatura mostrata dal termometro. Per la bollitura di questa prima parte la temperatura ideale si aggira intorno ai 75 °C, ma attenzione: quando non uscirà più metanolo dal tubo di uscita, ciò potrebbe indicare comunque che qualche goccia di metanolo condensata è rimasta all'interno del percorso, pertanto nel passare agli 80 °C della prossima fase (il "cuore") sacrificate qualche prima goccia per pulire il distillatore da ogni veleno. Il prvenac può o essere buttato o messo in un posto sicuro dove nessuno lo berrà per sbaglio! Dopodiché passate alla seconda fase, la quale vi produrrà šljivovica di qualità. Cambiate brocca o ciotola in vetro, prendendo la più grande disponibile, e mantenete una temperatura sugli 80 °C, massimo 85 °C, quindi continuate per due o tre ore finché continuerà a gocciolare dall'uscita del tubo. Quando non esce più nulla dal tubo allora passate alla terza fase, la fase del "patok", ancora una volta con una nuova ciotola o brocca, mantenendo una temperatura sui 90 °C. Non andate oltre in quanto una rakija contenente patok è già poco salutare di suo. Ed infine eccola! Nella seconda ciotola avrete rakija di qualita, nella terza rakija contenente patok, mentre nella prima veleno! Se siete fortunati e avete una botte in legno lasciate lì la vostra rakija a riposare, altrimenti va bene una normale damigiana di qualsiasi grandezza. Sicuramente avrete notato che questa non è la solita šljivovica arancione del negozio, ma trasparente e cattiva! Potete raggiungere il colore immergendo del legno di noce pulito all'interno della vostra rakija, che col tempo le darà un buon colore e un sapore interessante, o con del caramello, ma potrete pensarci in futuro in modo semplice e veloce per qualsiasi quantità a piacere della vostra rakija, piuttosto che decidere subito: non c'è ritorno! Adesso godetevi la vostra gloria, avete distillato la vostra prima rakija di prugne!

Scegli la lingua


Perché "Borba"?

Borba (Battaglia) fu un quotidiano attivo dal 1944 al 1991 in Jugoslavia. In seguito al crollo della Jugoslavija smise di essere pubblicato e l'azienda venne privatizzata. Borba 2017 continua il loro sogno pubblicando notizie e opinioni in ben tre lingue diverse sia dalla Jugoslavia che dal resto del mondo.


Accedi
O crea il tuo account qui.

Copyright Borba 2017